Jacopo Chessa

12 frammenti, 2005-2008, 00:30:00

formato di ripresa: Dvcam
formato di proiezione: Dvcam, mini Dv, DVD, Betacam SP, Digibeta
regia, fotografia, montaggio: Jacopo Chessa
presenze (interpreti): Paola Infelise, Roxanne Mitralias, Melania Comoretto, Flavia Pasquini, Giorgia Serughetti, Paola Ferrero, Noa Steimatsky, Melita Mandalà, Andrea Spinelli, Tom Cruise, Penelope Cruz (questi ultimi poco riconoscibili perché li ho ripresi da lontano).

Sinossi
12 frammenti è un autoritratto in forma di film. Preciso che un autoritratto non è necessariamente autobiografico. Non contiene, cioè, elementi narrativi di una vita, o di alcuni episodi di essa. L’autoritratto, per come lo intendo io, è prima di tutto una superficie sulla quale si riflettono esperienze immaginarie. In esse trovano spazio i sogni, i desideri, i ricordi di un passato prenatale, le proiezioni di futuro che va al di là dell’umano. Un autoritratto è anche un esercizio sui limiti del proprio corpo e, come tale, questo piccolo viaggio in immagini si configura come lo scioglimento della dimensione intima in un universo di oggetti, luoghi, dettagli e ritmi. Dodici frammenti, perché dodici sono i mesi dell’anno e girai il primo nel gennaio 2005 riproponendomi una cadenza mensile, neanche lontanamente rispettata.
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Alice e Zhuang Zi, 2010, 00:07:00

formato di ripresa: Dvcam
formato di proiezione: Dvcam, mini Dv, DVD, Betacam SP, Digibeta
regia, fotografia, montaggio: Jacopo Chessa
presenze (interpreti): Chiara Cavalli.

Sinossi
Alice è quella che attraversa lo specchio, Zhuang Zi quello che sogna la farfalla. In un certo senso questo è il tredicesimo dei frammenti – dei quali ho mantenuto il ritmo spezzato e il soffocamento di ogni potenziale sviluppo descrittivo prima ancora che narrativo – ma è anche un prologo, un’ouverture di quello che potrebbe essere, per me, un film sulla Cina. Un film che, con ogni probabilità, non realizzerò mai.

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L’accordo

Italia, 2011, 00:52:00
fotografia Andrea Spinelli, Ernaldo Data, Flavia Pasquini, Corrado Borsa, Lorenzo Bona, Emanuele Segre interventi Giorgio Airaudo, Cesare Annibaldi, Fausto Bertinotti, Alberto Campisi, Sergio Chiamparino, Sergio Cofferati, Angelo d’Orsi, Aldo Enrietti, Giuseppe Farina, Domenico Guarna, Maurizio Landini, Nina Leone, Pasquale Loiacono, Claudio Maulicino, Antonella Palumbo, Pietro Perotti, Maurizio Peverati, Bruno Vitali, Gustavo Zagrebelsky
voce over Eugenia Bak
musica Ludwig van Beethoven, Quartetto op. 59 n. 3 “Rasumowsky”
post-produzione audio Tino Paratore
regia e montaggio Jacopo Chessa

Sinossi
Il 13 e il 14 gennaio 2011, i lavoratori delle carrozzerie di Mirafiori sono chiamati a votare un referendum su un nuovo accordo con la Fiat. Come a Pomigliano qualche mese prima, anche ai lavoratori di Mirafiori la dirigenza Fiat chiede un impegno produttivo maggiore che si traduce in una serie di rinunce. Il referendum, osteggiato dalla sola Fiom, è accettato dal 56% dei lavoratori. Il nuovo accordo, che ha come obiettivo il rilancio di Mirafiori sotto il segno di Fiat e Chrysler, ridisegna drasticamente i rapporti tra lavoratori e padronato. Ridefinisce anche il ruolo del sindacato, escludendo dalla rappresentanza la Fiom, non firmataria del testo.
Chi ha attaccato l’accordo ha parlato di una nuova era dei rapporti sindacali, di un mutamento storico, della sconfitta della classe operaia; chi l’ha difeso ha visto nella promessa di un investimento formulata da Marchionne un’opportunità da non perdere. Di certo, lo scontro tra queste diverse posizioni ha portato a una nuova attenzione, mediatica e da parte della società civile, verso il mondo operaio.
Il film è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione della Comunità di Mirafiori Onlus.

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