HABITAT [PIAVOLI]


un film di / a film by Claudio Casazza e Luca Ferri

Franco Piavoli nel suo mondo, nel suo habitat.
La sua casa, i suoi oggetti e le immagini dei suoi film che si perdono tra quelle odierne.
Il tempo che scorre, gli oggetti che rimangono e le persone che se ne vanno.

Franco Piavoli in his world, in his habitat.
His home, his objects and the pictures of his films that blend into the pictures of today.
Time that goes by, the objects that remains and people who fly away.

SINOSSI / SYNOPSIS

La casa, gli oggetti, le stampe e la natura di Franco Piavoli. A loro abbiamo chiesto di parlare. Asciutta ricostruzione del mondo in cui vive uno dei più grandi e appartati registi italiani. Il peso della parola e del riprendere quel che si dice, del cinema come inganno, rivelazione e marchingegno. Ci parla ed è credibile perché sappiamo che ci dice di qualcosa che conosce. Il tempo che abbiamo condiviso con lui è il risultato di questo lavoro.

Franco Piavoli and his house, objects, prints and nature. We asked them to speak. Mere reconstruction of the world one of the greatest yet withdrawn Italian directors lives in. The importance of words and of shooting what is said, of cinema as deception, revelation and mechanism. He speaks to us and he is reliable, because we know he tells us something he knows. The time we shared with him is the result of this work.

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NOTE DI REGIA / DIRECTORS’ NOTE

Un film asciutto, per nulla didascalico. A parlare per Franco Piavoli ci aiutano le sue stampe, i suoi libri e tutti gli ambienti della sua residenza, che sembrano una perfetta estensione del suo agire e del suo raccontarsi.
Abbiamo preferito guardarci attorno e registrare i segni e le cose. Il tempo che abbiamo passato insieme ci ha poi permesso di non chiedergli nulla registrando così alcuni “frammenti” del suo pensiero in una modalità rilassata e per nulla invasiva.
Il risultato sono immagini ferme, fisse, di pura contemplazione in cui il regista si è serenamente specchiato in quel gioco cinematografico che chiameremo per comodità marchingegno. Nel meccanismo abbiamo espressamente voluto che la telecamera, oggetto ingombrante, registrasse il tutto senza la negazione della sua presenza. Ne risulta per cortocircuito, una maggiore spontaneità e/o forzatura liberatoria, dove un grande regista conscio degli inganni del gioco di ripresa ha potuto raccontarsi senza la pretesa e l’oppressione di una accurata ricostruzione di vita e opere. Il lavoro ha precise necessità estetiche a cui abbiamo assoggettato l’intera azione di ripresa.

A dry film, not didactic at all. For telling about Franco Piavoli we were helped by his prints, his books and all the rooms of his house that seem to be a perfect extension of his acting and talking about himself. We preferred to look around and record signs and things. The time we spent with him allowed us not to ask him anything and, by this way, to record some fragments of his thinking in a relaxed and not invasive way. The results are still images of pure contemplation, in which the director could peacefully be reflected in that cinematographic game that we call mechanism for convenience. In the mechanism we explicitly wanted the camera, bulky object, to shoot without hiding its presence. For a short circuit, we obtained more spontaneity and/or liberating forcing, where a great director, aware of the deceptions of the shooting game, could tell about himself without pretending – and be oppressed byan accurate reconstruction of his life and works. Our work had precise aesthetic needs to which we subjected the entire shooting action.

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CHI E’ FRANCO PIAVOLI / WHO IS FRANCO PIAVOLI

Franco Piavoli, regista.
Quattro lungometraggi e due manciate di cortometraggi ne hanno fatto un autore di un cinema unico e insuperato.
Un esempio (un maestro) per chi ama il cinema.
Franco Piavoli, director. Four feature films and two handfuls of short films made him the author of a unique and unsurpassed cinema.
An example and a master to those who love cinema.


Lungometraggi / Feature films

Il pianeta azzurro, 1982.
Nostos – Il Ritorno, 1989.
Voci nel tempo, 1996.
Al primo soffio di vento, 2002.

Cortometraggi e mediometraggi / Short and medium length films

Frammenti, 2012.
L’orto di flora (all’interno di “Terra madre” di Ermanno Olmi), 2009
Affettuosa presenza, 2004.
Il parco del Mincio, 1987.
Lucidi inganni, 1986.
Evasi, 1964.
Emigranti, 1963.
Domenica sera, 1962.
Le stagioni, 1961.
Incidente, 1955.
Ambulatorio, 1954.
Uccellanda, 1953.

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