• “Impressio in-urbe” @Short Waves Festival 2018

    On: 20 marzo 2018
    In: Senza categoria
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    Giovedì 22 Marzo, h19.00
    Short Waves Festival 2018 – all’interno della sezione Urban View, Poznan, Polonia

    Impressio in-urbe
    un film di Giuseppe Spina
    Italia, 2017, 16’55”, super8/digitale

    regia, montaggio, suono: Giuseppe Spina
    fotografia e riprese Super8: Mirco Santi

    Produzione:
    Accademia di Belle Arti di Bologna
    Nomadica – Centro per il cinema di ricerca
    Home Movies – Archivio Nazionale del film di famiglia

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  • Lo spirito della notte (The spirit of the night)

    On: 8 febbraio 2018
    In: Senza categoria
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    Italia / 2018 / 12′
    soggetto, regia e animazione / subject, direction and animationManfredo Manfredi

    assistente alla regia e montaggio / assistant director and editingGiuseppe Spina

    suono e musica / sound and musicAndrea Martignoni

    assistente all’animazione e riprese in stop motion / animation assistant and stop motion camera operatorFrancesca Manfredi e Grazia Hay
    produzione e distribuzione /production and distribution:  Nomadica

    SINOSSI / SYNOPSIS
    L’artista ritorna nel suo atelier, di notte. Le fantasie, le inquietudini, i ricordi si sovrappongono e prendono vita, fino all’alba, quando il mondo riprende la routine quotidiana. L’ultimo film del maestro dell’animazione Manfredo Manfredi.
    The artist returns to his atelier, at night. Fantasies, restlessness, memories overlap and come to life, until dawn, when the world takes up the daily routine.
 The last film of a master of animation, Manfredo Manfredi

    NOTE DI REGIA
 / DIRECTOR’S STATEMENT
    La notte è spesso intesa come un luogo “altro” dove la mente si avventura nell’approssimarsi del sogno o nella lucida speculazione intellettuale. La notte è spesso un luogo dell’arte ed è a questo spazio fisico e mentale che si rivolge questo breve film”. (MM)
    The night is often meant as “Other” place where mind goes trough in the coming of the dream or in the crystal clear intellectual speculation. The night is often also a place of art, a physical and mental space which this short shot is about”. (MM)

    Manfredo Manfredi

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  • Produzione

    On: 2 gennaio 2018
    In: Senza categoria
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    LO SPIRITO DELLA NOTTE
    un film di Manfredo Manfredi

    MÀCULA
    un film di Giuseppe Spina e Leonardo Carrano
    musica Ennio Morricone
    parole e voce Antonio Rezza

    Impressio in-urbe (#1 Bologna)
    italia, 2017, 16’55”, super8/digitale
    un film di Giuseppe Spina
    Produzione:
    Accademia di Belle Arti di Bologna, Nomadica, Home Movies – Archivio Nazionale del film di famiglia

     

    cane caro / dog, dear
    ita, 2015, 18′
    regia: Luca Ferri

    Città-Stato (’92-’94), versione 2015
    italia, 2015, 32’00”
    realizzato da Giuseppe Spina

    Jazz for a massacre
    Ita-Pol / 2014 / 00:15:20
    a film by Leonardo Carrano and Giuseppe Spina
    music by Noise of Trouble (Marco Colonna)

    KAPUTT – KATASTROPHE
    italia, 2012, 00:15:50
    regia: Luca Ferri
    musiche: Dario Agazzi

    el tiempo del no tiempo
    Messico/Italia, 2013, 44’00”
    realizzato da Giuseppe Spina e Giulia Mazzone

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  • Impressio in-urbe

    On: 9 ottobre 2017
    In: Senza categoria
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    Impressio in-urbe (#1 Bologna)
    un film di Giuseppe Spina
    Italia, 2017, 16’55”, super8/digitale

    regia, montaggio, suono: Giuseppe Spina
    fotografia e riprese Super8: Mirco Santi
    operatori, fotografie, audio: Livia Aiello, Mina Azmoodeh, Jessica Colleluori, Noemi Diamantini, Elisa Florian, Alice Gangemi, Isabella Marconi, Giorgia Minoli, Marianna Riccardini, Ambra Iride Sechi, Nicolas Sperati
    con Piera Bortolotti, Giulia Mazzone e l’intervento del maestro Maurizio Bottarelli
    musica: Sergio Spampinato, Giuseppe Spina
    Produzione:
    Accademia di Belle Arti di Bologna
    Nomadica – Centro per il cinema di ricerca
    Home Movies – Archivio Nazionale del film di famiglia
    Distribuzione: Nomadica – Centro per il cinema di ricerca
    Grafica: ilcanediPavlov

     

    FESTIVAL
    Archivio Aperto 2017 – Home Movies, Bologna – Italia, 1 Novembre 2017
    INVIDEO – Mostra internazionale di video e cinema oltre, Milano – Italia, 17 novembre 2017
    Meta-Cinema 2017, Accademia di Belle Arti di Bologna – Italia, 29 novembre 2017
    Festival CinemaZERO, Trento – Italia, 2 dicembre 2017
    Lecce Film Fest – Festival del cinema invisibile, Lecce – Italia, 9 dicembre 2017
    Fincortex – Festival Internacional de Cortometrajes Experimentales, Tunja – Colombia, 27 diciembre 2017
    Festival Regards sur le cinéma du monde, Paris/Rouen – France, 26janvier/2février 2018
    Short Waves Festival, Poznań – Poland, 20-25th March 2018
    Festival Oodaaq – Images Nomades & Poétique (Rennes + Saint Malo) – France, mai/juin 2018
    Festival de Cine Experimental de Bogotá | CineAutopsia – Colombia, mayo 2018


    Sinossi/Synopsis

    “Impressio in-urbe” percorre le testure dello spazio urbano: la materialità delle architetture, di angoli e prospettive, i disegni delle pavimentazioni, le piazze, i mattoni; è una scomposizione in dettagli del “manto” della città da cui emerge la materia lacerata, apparentemente immobile ma in continua connessione, nei secoli, con la moltitudine che la abita. “Impressio” è l’impronta, la traccia che ogni cosa e ogni gesto lasciano di sé, identikit (e vivisezione) dello spazio e del tempo della città, che restituisce a noi il suo sguardo.

    “Impressio in-urbe” goes through the textures of the urban space: the materiality of architectures, corners and prospectives, the drawings of pavings, the squares, the bricks; it’s a detailed decomposition of the city’s “cloak” from which the broken matter emerges, seemingly immovable but in a continuous connection, in the centuries, inhabited by its moltitude.”Impressio” is the print, the mark which all things and every gesture leave of itself, the “identikit” (and vivisection) of the city’s space and time, which gives back to us its view.

    “Questo film vuole essere un pugno nello stomaco al paesaggio, ad ogni tentativo di architettura come insieme omogeneo, un inno alla piega, alla macchia invisibile che ci circonda, all’elemento sfaldato, sdentato. L’impronta della città mostra l’essenza barocca (e informale) della città messa a fuoco, le sue trame nascoste, i giochi sulle campiture, i colori delle terre. Si spezza dunque “l’architettura dell’insieme”, si molecolarizza l’arte, e si restituisce così il grande lavoro di ogni singolo uomo, anonimo artigiano urbano, nel tempo” (gs)

     

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  • Immagine ovvia e nuovo simbolo – Nato Frascà

    On: 19 dicembre 2016
    In: Senza categoria
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    Immagine ovvia e nuovo simbolo

    Cinema – Arte – Segno in Nato Frascà

    Lunedì 21 novembre – ore 14.30
    Accademia delle Belle Arti, Bologna
    a cura di Nomadica
    con la collaborazione di Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia, Archivio Nato Frascà,
    Accademia delle Belle Arti di Bologna
    Nell’ambito di “Archivio Aperto 2016 – Home Movies” e del Festival “Meta-Cinema 2016”.

    Giornata di studio dedicata alla figura di Nato Frascà, in occasione dell’istituzione del Fondo Audiovisivo Nato Frascà, depositato presso Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia. Poliedrica figura d’artista, filmmaker, scultore, scenografo, Nato Frascà (1931-2006) ha attraversato tutte le stagioni artistiche della seconda metà del XX secolo. Durante l’incontro verranno proiettati materiali inediti e il film Kappa (47′, 1965-1966).

    Study day dedicated to Nato Frascà, on the occasion of the istitution of Nato Frascà’s audiovisual fund, depositated at Home Movies – Family Film’s national archive. Polyhedral artist figure, filmmaker, sculptor, scenographer, Nato Frascà (1931-2006) went through all the artistic season’s of the second half of the twentieth century. During the encounter will be screened Kappa and other unreleased materials.

    Nato Frascà (Roma 1931-2006) è stato pittore, scultore, filmmaker, scenografo, architetto, designer e docente. Autentica personalità di “rinascimentale” poliedricità, ha esordito negli anni ’50 con opere di carattere espressionistico e, in seguito, informale. Fondatore, sotto l’egida di G. C. Argan, del Gruppo 1 negli anni ’60 (con Uncini, Carrino, Santoro, Pace e Biggi), ha poi proseguito la sua ricerca artistica isolatamente come l’aveva iniziata. Nel 1965-66 ha realizzato il suo film sperimentale Kappa, nel 1978 Soglie e, negli anni ’60, una serie di documentari per la RAI, tra cui lo straordinario Céline, viaggio al centro del delirio. Ha collaborato con registi del calibro di M. Antonioni, Dino e Nelo Risi, L. Visconti. Negli anni ’70 ha continuato la sua ricerca artistica, con mostre in tutta Europa, orientandosi verso una ricognizione dei Miti. Dalla metà degli anni ’80 alla fine degli anni ’90, la sua attività pubblica si è rarefatta per concentrarsi sugli aspetti didattici nell’ambito del suo insegnamento di Teoria della percezione e psicologia della forma presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, sulla parallela formulazione della Psiconologia o Psicologia dell’Icona e la sperimentazione dello Scarabocchio degli adulti. Frutto di questi studi e della sua intera esperienza artistica è il libro L’Arte. All’ombra di un’altra luce, Roma 1998. (Nato Frascà su Wikipedia)
    In generale hanno scritto di lui, fra i principali: G. C. Argan, Pierre Restany, N. Ponente, M. Calvesi, E. Crispolti, L. Caramel, M. Volpi, L. Trucchi, G. Appella, G. dalla Chiesa.
    Sue opere sono nelle più importanti collezioni permanenti, come ad esempio nella GNAM e nel MACRO di Roma, al Museo d’Arte Contemporanea di Genova, alla GAM di Torino, alla Collezione Farnesina del Ministero degli Affari Esteri. Il “Fondo Audiovisivo Nato Frascà”, è stato creato grazie alla collaborazione di Nomadica – circuito per il cinema di ricerca, Archivio Nato Frascà e Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia, Bologna, presso cui è depositato.


    dalle ore 14.30

    – Saluto istituzionale del Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, prof. Enrico Fornaroli

    a seguire interventi di:
    – Prof. Piero Deggiovanni (docente di Storia e Teoria dei Nuovi Media, Accademia di Bologna)
    – Paolo Simoni e Mirco Santi (Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia)
    – Giuseppe Spina (Nomadica – circuito per il cinema di ricerca)
    – Prof. Eclario Barone (docente di Pittura, Accademia di Belle Arti di Firenze)
    – Stefano Romanelli (Archivio Nato Frascà)

    tra gli interventi verranno mostrati dei materiali inediti in 8mm, girati e non montati da Nato Frascà – durata 30′ circa (dal Fondo Audiovisivo Nato Frascà)

    a seguire proiezione:
    KAPPA di Nato Frascà – Italia, 47′ (1965-66)
    scritto e diretto da: Nato Frascà / fotografia: Alberto Grifi / supervisione al sonoro e musiche originali: Aldo Clementi / organizzazione: Bruno Frascà / con: Giovannino Zanardo, Fabrizio Clerici, Mariella Lotti, Marcella Mariani Rossellini, Dina Sassoli.

    “Kappa è il viaggio senza categorie spaziali e temporali di ognuno di noi. Ho registrato e utilizzato gli ’ingredienti visivi e sonori’ della nostra civiltà, affollando l’opera per tentare di costituire delle associazioni mentali al limite della saturazione, provando a costringere lo spettatore a dilatare il suo recipiente fruitivo a nuove capacità volumetriche.” – Nato Frascà, dai materiali dell’Archivio Nato Frascà

    “Kappa è il viaggiatore che raccoglie materiale vivo utilizzando se stesso come obbiettivo per provocare nel campo circostante reazioni, sconcerti, per registrare luoghi e persone da cogliere in flagrante delitto di esistenza. Durante le due settimane di riprese sono stati impiegati vari tipi di test e si è operato incrociando il metodo del cinema varietè alle strutture dello psicodramma. Solo durante il montaggio mi sono accorto della implacabile azione di transfert avvenuta. Gli altri come specchio deformato di noi stessi (alibi di negazione). E gli schemi, i meccanismi archetipi che si articolano a condizionare i mezzi espressivi. Da qui la conseguente necessità di scritture (e quindi di letture) parallele della opera che muovendosi nell’area del metalinguaggio dà si informazioni su alcune strutture generali della mitobiologia, ma, attraverso di esse, ci raggiunge infallibilmente nei nostri giacigli per ribaltarci come soggetti autoanalizzanti. Ma, a che servirebbe esprimersi se non fosse questo il mezzo e il luogo stesso per conoscersi?” – Nato Frascà in Arte e Cinema, Per un catalogo di cinema d’artista in Italia, 1965/1977, a cura di Vittorio Fagone, Centro Internazionale di Brera, Marsilio Editori 1977

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