• Realizzazioni

    On: 2 gennaio 2018
    In: Senza categoria
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    Il concetto di produzione in senso classico non ci appartiene. Nomadica non è una società di produzione, cura e sostiene il lavoro artistico e creativo di autori solitari e radicali attraverso collaborazioni pratiche di vario genere. Svincolato da ogni forma contrattuale l’autore è e resta unico proprietario dell’opera, della quale determina ogni fase e passaggio.
    The notion of production in the traditional sense does not belong to us. Nomadica is not a production company: on the other hand, it supports and takes care of the artistic and creative work of solitary and radical authors through practical collaborations of various kinds. Freed from any contractual form, the author is and remains the sole owner of the work, of which he determines every phase and step.

    Outer Space Itineraries / Nuovi potenti occhi
    pre-produzione video/magazine (in fase di sviluppo)

    Luminous variations in the city skies / Variazioni luminose nei cieli della città
    a film by Giuseppe Spina

    Marco Melani – The Man with the Golden Eye
    un progetto di Chiara Seghetto (in corso)

    Lo spirito della notte
    un film di Manfredo Manfredi

    MÀCULA
    un film di Giuseppe Spina e Leonardo Carrano
    musica Ennio Morricone
    parole e voce Antonio Rezza

    Impressio in-urbe (#1 Bologna)
    italia, 2017, 16’55”, super8/digitale
    un film di Giuseppe Spina
    Produzione:
    Accademia di Belle Arti di Bologna, Nomadica, Home Movies – Archivio Nazionale del film di famiglia

     

     

    cane caro / dog, dear
    ita, 2015, 18′
    regia: Luca Ferri

    Città-Stato (’92-’94), versione 2015
    italia, 2015, 32’00”
    realizzato da Giuseppe Spina

    Jazz for a massacre
    Ita-Pol / 2014 / 00:15:20
    a film by Leonardo Carrano and Giuseppe Spina
    music by Noise of Trouble (Marco Colonna)

    KAPUTT – KATASTROPHE
    italia, 2012, 00:15:50
    regia: Luca Ferri
    musiche: Dario Agazzi

    el tiempo del no tiempo
    Messico/Italia, 2013, 44’00”
    realizzato da Giuseppe Spina e Giulia Mazzone

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  • 30 novembre 2014, Nomadica@Spazio Labus

    On: 2 febbraio 2015
    In: 2014/2015
    Views: 500
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    più info sul film

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  • Giuseppe Spina

    On: 29 aprile 2014
    In: Senza categoria
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    Obsidian, volcanic glass, obtained bringing the Etna basalt to high temperatures (for the feature-film L’ETNA, in progress)

     

     

    Giuseppe Spina is an Italian filmmaker based in Bologna.
    His films have been screened at numerous international festivals, including International Film Festival Rotterdam, EMAF, CROSSROADS, Annecy’s IAFF.
    He is the co-founder of Nomadica, an international network of artists and intellectuals focused on experimental cinema.

    *

    Cineasta, si occupa di ricerca, (s)montaggi, sperimentazioni varie. È co-fondatore e responsabile, con Giulia Mazzone, di Nomadica.eu – network internazionale dedicato al cinema sperimentale e d’artista. Hanno curato numerosi programmi presentati presso le cineteche di Bologna, Roma, Torino e in centinaia di spazi in Italia e all’estero. Proiezioni e incontri con giovani autori e maestri. Suoi testi sono stati pubblicati da “Alias” (ilmanifesto), “Rapporto Confidenziale”, “Rifrazioni – dal cinema all’oltre”. Ha tenuto corsi presso l’Università di Bologna e in contesti non istituzionali sulle “nuove forme del cinema autonomo e di ricerca”; periodicamente per l’Accademia di Belle Arti di Bologna tiene corsi pratici e teorici dedicati al cinema sperimentale. I suoi film sono stati selezionati in festival internazionali, fra i quali: Rotterdam IFF, Annecy Animated FF, Cámara Lúcida, Crossroads, EMAF, MUFF, I Mille Occhi, Invideo, Lucca FF, Pesaro FF. Ha inoltre collaborato con il giornalista d’inchiesta Alberto Nerazzini per Report – Rai3, e con Manfredo Manfredi pittore e maestro di cinema d’animazione. Reflussi, un album registrato nel 2017 con Sergio Spampinato, pubblicato da workin’label, è stato ospite del programma radiofonico “Battiti”, Radio3.

     

    Luminous variations in the city skies
    2019, 6′, silent, photographic plates / HD

    Between 1932 and 1957, at the Specola Tower in Bologna, a new optical technology was invented, one that would revolutionize outer space observatory methods. Thirty years of research were necessary for the astronomer Guido Horn D’Arturo to invent the specchio a tasselli – also called multimirror or segmented mirror – an archetype of today’s most advanced telescopes. This silent film is composed of digital scans and blow-ups of Horn D’Arturo’s plates.

     

    Màcula
    2018, 19′, 35mm / HD

    A figure hardly emerges from an undefined black space. Màcula has vague contours, lives in the darkness as best he can, his nervous system is unhooked, acrobatic toward the dissolution. The movie is a duel between light and dark, between processed 35mm film and animated drawings on a black background. Words and voice are by Antonio Rezza, the music is by Ennio Morricone.

     

    Impressio in-urbe (#1 Bologna)
    2017, 17′, Super8 / HD

    “Impressio in-urbe” goes through the textures of the urban space: the materiality of architectures, corners and prospectives, the drawings of pavings, the squares, the bricks; it’s a detailed decomposition of the city’s “cloak” from which the broken matter emerges, seemingly immovable but in a continuous connection, in the centuries, inhabited by its moltitude.”Impressio” is the print, the mark which all things and every gesture leave of itself, the “identikit” (and vivisection) of the city’s space and time, which gives back to us its view.

     

    Città-Stato (’92-’94)
    2008/2015, different versions, S-VHS

    Tra il 1992 e il 1994, mentre in Italia la magistratura cercava di colpire la corruzione politica e imprenditoriale, in Sicilia imperava una situazione di caos allucinato e di morte. La “Città-Stato” era il luogo di sperimentazione politica ed economica, un laboratorio dei metodi di prevaricazione sulla Legge.

     

    Jazz for a Massacre
    2014, 15′, 35mm / HD

    “Jazz for a massacre” is a tribute to the sperimental artist and cineaste Nato Frascà, inventor of “the doodle method”, a form of free expression to explore the unconscious. Ideally applying this method, the film comes out as a musical-pictorial jam-session where Noise of Trouble’s jazz improvisation combines well with the abstract forms, created by Leonardo Carrano directly onto film and edited by Giuseppe Spina. 20,000 painted, engraved and etched photograms involve the spectator in a chromatic dance.

     

    Zauma
    2014, 16′, Super8/VHS/HD

    The greek word “zauma” means the angst for the unpredictability of becoming. We often translate it into “wonder”, but this is an improper definition. To assert, like Aristotle did, that every knowledge and every technique come from the wonder is not enough. For Homer, zauma is Polyphemus eating the Odysseus’ comrades, that is to say that it means something more strong and negative than “wonder”. Homeric poems evoke an eerie monstrosity.
    As it has provoked the whole knowledge and philosophy, zauma is generally intended to be the anguished terror in front of world’s becoming. (E. Severino)

     

    El tiempo del no tiempo
    2013, 44′, DV

    Il Messico, paese di sincretismi, come punto di vista sul mondo, in cui il tempo “mancante” è il tempo di un’attesa, l’attesa verso il mutamento – tracciata anche dalla teoria cosmica Maya. Quel tempo per il quale è il cinema stesso, come qualsiasi altro linguaggio o espressione umana, a dover mutare. Nel film il linguaggio verbale diviene simbolo della razionalizzazione confusa e incerta dell’uomo contemporaneo, distaccatosi dal sogno, ed è il movimento delle immagini a sciogliersi in un flusso liberatorio come unica possibilità.

     

    Ouaga – Hommage a l’homme du 4 aout
    2009, 14’

    Même père même mère
    2008, 80′, DV

    Impulso-Video #1-#n  -> un testo sul metodo
    (2005-2017)

     

    > Vimeo // Instagram


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  • Bologna, Teatro dell’Accademia di Belle Arti, 11/12 Marzo 2014

    On: 3 marzo 2014
    In: 2013/2014
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    Documentario come Opera d’Arte
    a cura di Piero Deggiovanni e Patrizia Roppo
    presso il Teatro dell’Accademia di Belle Arti, 11/12 Marzo 2014 dalle h10.00
    POSTER rassegna_17_02

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  • El tiempo del no tiempo

    On: 18 settembre 2013
    In: Senza categoria
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    Messico/Italia, 2013, 00:44:00
    lingua: spa – sub: ita, eng
    formato in ripresa: MiniDV -> HD
    formato in proiezione: HD
    produzione Nomadica
    soggetto, riprese, montaggio, viaggio, regia: Giuseppe Spina e Giulia Mazzone

    “El tiempo del no tiempo” è un’esperienza sulle variegate e irrisolte questioni che pervadono gli stati messicani e il mondo di questi anni, con le sue assurdità, le morti, le sofferenze, i blocchi sociali di ogni tipo, etc. Il Messico, paese di sincretismi, come punto di vista sul mondo, in cui il tempo “mancante” è il tempo di un’attesa, l’attesa verso il mutamento – tracciata anche dalla teoria cosmica Maya. Quel tempo per il quale è il cinema stesso, come qualsiasi altro linguaggio o espressione umana, a dover mutare. Nel film il linguaggio verbale diviene simbolo della razionalizzazione confusa e incerta dell’uomo contemporaneo, distaccatosi dal sogno, ed è il movimento delle immagini a sciogliersi in un flusso liberatorio come unica possibilità.

    ESP _ “El tiempo del no tiempo” es una experiencia acerca de las varias cuestiones pendientes que pervaden los estados mexicanos – y el mund – con sus absurdidades, muertes no resueltas, sufrimientos, bloques sociales de cualquier orden, etc. México, país de sincretismos, como punto de vista sobre el mundo, en el cual el tiempo “faltante” es el tiempo de espera, el “no tiempo” hacia la trasformación – también según la teoría cósmica maya. Es el tiempo por el cual el mismo cine y cualquier otro lenguaje y expresión humana tienen que cambiar. En la película el lenguaje verbal se convierte a símbolo de la racionalización confundida y vacilante del hombre contemporáneo, alejado del sueno. Aquí, en su contra, están las imágenes cinéticas, híbridas, que se disuelven en un flujo liberador como única posibilidad.

    • Presentato in anteprima da Nomadica presso la Cineteca Nazionale (Roma), Gennaio 2013
    • In concorso al Festival di Cinema Latino Americano di Trieste (sez. Contemporanea) XVIII ed., Ottobre 2013
    • Avvistamenti (Bisceglie), Dicembre 2013
    • SalaNomadica | SpazioMenomale (Bologna), Gennaio 2014
    • Accademia di Belle Arti (Bologna), Marzo 2014

    Il film in lingua spagnola e sottotitoli in italiano e inglese
    è distribuito in Home Video e VOD da
    Distribuzioni-dal-basso-red

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