• Munari e Piccardo: lo Studio di Monte Olimpino

    On: 20 ottobre 2014
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    marcello_piccardo_bruno_munari

    Lo Studio di Monte Olimpino, Laboratorio di cinema di ricerca, nasce nel 1962, nella località omonima, vicino Como, per iniziativa di Bruno Munari e Marcello Piccardo.

    “Sulla collina di Monte Olimpino, negli anni fra il 1962 e il 1972, con Bruno Munari e i miei cinque figli, ci siamo reinventato il cinema (come produrre realizzare e distribuire un film), e finalmente abbiamo scoperto il cinema fatto dai bambini”. (Marcello Piccardo, La collina del cinema, Nodo Libri – Como)

    Per circa dieci anni lo Studio di Monte Olimpino, poi diventato Laboratorio, in seguito ampliato in Cineteca, infine Cooperativa di Monte Olimpino, rappresenterà un luogo distintivo della ricerca cinematografica in Italia.
    In questo periodo lo Studio produrrà e realizzerà una cinquantina di film – quasi tutti assai brevi, più un lungometraggio conclusivo – suddivisibili in due gruppi diversi: film di ricerca e film d’informazione pubblicitaria.

    Sintesi fulminea di tutto il lavoro di cinema prodotto dallo studio

    vai al sito dello Studio di Monte Olimpino


    BRUNO MUNARI

    Autobiografia di Bruno Munarimunari_nomadica

    Quello nato a Milano nel 1907
    Quello delle Macchine inutili del 1930
    Quello dei nuovi libri per bambini del 1945
    Quello dell’Ora X del 1945
    Quello delle Scritture illeggibili di popoli sconosciuti del 1947
    Quello dei Libri illeggibili del 1949
    Quello delle Pitture negative-positive del 1950
    Quello delle Aritmie meccaniche del 1951
    Quello delle Proiezioni a luce polarizzata del 1952
    Quello delle fontane e dei giochi d’acqua del 1954
    Quello delle Ricostruzioni teoriche di oggetti immaginari del 1956
    Quello del Portacenere cubico del 1957
    Quello delle Forchette parlanti del 1958
    Quello del design
    Quello delle Sculture da viaggio del 1958
    Quello dei Fossili del Duemila del 1959
    Quello delle Strutture continue del 1961
    Quello delle Xerografie originali del 1964
    Quello degli Antenati del 1966
    Quello del corso di design alla Harvard University USA del 1967
    Quello della Flexy del 1968
    Quello della grafica editoriale Einaudi
    Quello dell’Abitacolo del 1971
    Quello dei Giochi didattici di Danese
    Quello dei colori nelle Curve di Peano del 1974
    Quello dei Messaggi tattili per non vedenti del 1976
    Quello dei bonsai
    Quello dei Laboratori per bambini al museo del 1977
    Quello delle rose nell’insalata
    Quello della lampada di maglia
    Quello dell’Olio su tela del 1980
    Quello dei Filipesi del 1981
    Quello dell’Alta tensione del 1991
    Quello degli Ideogrammi materici del 1993
    Quello premiato col Compasso d’Oro,
    con una menzione onorevole
    dall’Accademia delle Scienze di New York
    e quello premiato dalla Japan Design Foundation
    “per l’intenso valore umano del suo design”
    Quello del premio Andersen per il miglior autore per l’infanzia
    Quello del premio Lego
    (da www.brunomunari.it)


    MARCELLO PICCARDO

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